Congelamento e Ipotermia. Informazione e Formazione dei Lavoratori. Download Manuale INAIL Microclima, Opuscoli ISS e CCM.
Introduzione
L’esposizione a basse temperature, specialmente in ambienti di lavoro all’aperto durante l’inverno o in situazioni di freddo estremo, può provocare danni gravi al corpo umano. Se il corpo non riesce a mantenere la temperatura corporea intorno ai 37°C, si può verificare un abbassamento della temperatura corporea sotto i 35°C, causando l’ipotermia. L’ipotermia può avere conseguenze gravi, tra cui danni permanenti ai tessuti e, nei casi estremi, la morte.
Anche il congelamento, che può colpire le estremità del corpo (mani, piedi, orecchie, ecc.), è una condizione pericolosa che si verifica quando la pelle e i tessuti profondi si danneggiano a causa del freddo intenso. La conoscenza dei sintomi, delle cause e delle procedure di primo soccorso è fondamentale per ridurre i rischi legati a queste condizioni.
Ricordiamo in ogni caso si riscontrino i sintomi riportati più avanti, di allertare il servizio sanitario nazionale al n. 118 o al numero 112 nelle Regioni in cui è attivo il numero unico di emergenza.
Ipotermia (Assideramento)
Cosa è l’ipotermia?
L’ipotermia si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C. Il corpo cerca di proteggersi riducendo il flusso sanguigno superficiale per conservare calore, ma ciò rallenta la circolazione e può causare danni agli organi vitali.
Tipi di ipotermia
- Ipotermia lieve (35°C – 32°C):
- Pallore del viso e del corpo
- Brividi continui
- Battito cardiaco accelerato
- Dolori articolari e muscolari
- Congelamento delle estremità
- Ipotermia moderata (32°C – 26°C):
- Confusione mentale o sonnolenza
- Battito cardiaco irregolare (aritmie)
- Respirazione rallentata
- Rigidità muscolare
- Ipotermia grave (<26°C):
- Perdita di coscienza
- Arresto cardiaco e respiratorio
Cosa fare in caso di ipotermia
- Portare la persona in un ambiente caldo e protetto dal vento
- Rimuovere gli indumenti bagnati
- Riscaldare delicatamente il corpo con panni caldi o acqua tiepida (non superiore a 37°C)
- Fornire bevande calde, ma non alcoliche
- Evitare massaggi energici nelle zone fredde per non danneggiare i tessuti
- Contattare i servizi di emergenza
Congelamento
Cos’è il congelamento?
Il congelamento è il danneggiamento della pelle e dei tessuti molli causato dall’esposizione a temperature sotto zero. Può interessare mani, piedi, orecchie, naso e altre zone del corpo, specialmente in caso di forte vento o umidità.
Fasi di congelamento
- Congelamento lieve e moderato:
- Sensazione di freddo e dolore
- Intorpidimento, formicolio e pelle pallida
- Gonfiore e bruciore
- Congelamento grave:
- Pelle bianca o bluastro-nerastra
- Insensibilità e perdita di sensibilità
- Vesciche sanguinolente
- Gangrena (necrosi dei tessuti)
Cosa fare in caso di congelamento
- Se possibile, portare la persona in un ambiente caldo
- Rimuovere gli indumenti bagnati e proteggere la zona congelata con tessuti asciutti
- Non strofinare o massaggiare la zona congelata
- Riscaldare delicatamente l’area colpita con acqua tiepida (circa 40°C) per almeno 30 minuti
- Non usare fonti di calore diretto (phon, stufe, ecc.)
- In caso di dolore intenso o vesciche, cercare immediatamente assistenza medica
Prevenzione di Ipotermia e Congelamento
Per prevenire l’ipotermia e il congelamento, segui queste semplici linee guida:
- Abbigliamento adeguato:
- Indossare strati di abiti, preferibilmente di lana, e indumenti impermeabili e antivento
- Coprire tutte le parti esposte (orecchie, naso, mani, piedi) con guanti, sciarpe e cappelli
- Limita l’esposizione:
- Evita di rimanere fuori per lunghi periodi in condizioni di freddo estremo
- Proteggi la pelle dal vento e dall’umidità
- Cambia immediatamente gli indumenti bagnati
- Sii consapevole dei segnali del corpo:
- Riconosci i segnali di congelamento (pelle rossa, pallida, dolore, formicolio)
- Cerca subito un riparo caldo se avverti sintomi di congelamento o ipotermia
- Cura il corpo:
- Bevi liquidi caldi per mantenere l’idratazione
- Evita di bere alcolici, poiché accelerano la dispersione di calore
- In movimento:
- Mantenersi attivi aiuta a stimolare la circolazione sanguigna, riducendo il rischio di congelamento
Complicazioni a Lungo Periodo
Il congelamento e l’ipotermia possono causare complicazioni a lungo termine, come:
- Maggiore sensibilità al freddo
- Infezioni e gangrena, con possibile necessità di amputazione
- Difficoltà di movimento (rigidità articolare, artrite da congelamento)
- Dolore cronico e danni ai nervi
Conclusioni
La prevenzione è la chiave per proteggersi da condizioni pericolose come l’ipotermia e il congelamento. Seguire le corrette pratiche di sicurezza sul lavoro, indossare un abbigliamento adeguato, e riconoscere tempestivamente i segnali di allarme possono ridurre significativamente i rischi di danni permanenti.
Per approfondire (tecnici, datori di lavoro, RSPP, CSE e CSP, RLS):
Download: INAIL Manuale La valutazione del Microclima
Video: Ipotermia, conoscerla per non morire di freddo
Riferimenti
- Mayo Clinic: Frostbite
- NHS: Frostbite
- Laskowski-Jones, L., Jones, L. G. (2018). Frostbite: Don’t be left out in the cold, Nursing, 48(2): 26-33

